Franco porta la cucina veneziana in Giappone
23.03.2009 13:15Si è concluso da pochi giorni l’evento organizzato dallo chef Yukio Ishizaki che ha visto protagonisti Franco Favaretto presidente dei Cuochi della Provincia di Venezia nonché Savio Fondatore della Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato e titolare dei Ristorante Baccalàdivino e Alessandro Silvestri responsabile della squadra Team Veneto Chef e chef dell’Hotel Venezia di Mestre.


Ishizaki, Executive Chef della ditta Suzuya, quest’anno festeggia i 30 anni di carriera e in occasione di questa ricorrenza ha voluto organizzare nel suo paese, e più precisamente in quattro rinomati ristoranti di cucina italiana che fanno parte della sua catena, una serie di incontri finalizzati a far conoscere la cucina veneziana in Giappone.
Nonostante le difficoltà linguistiche incontrate, gli chef Favaretto e Silvestri non hanno avuto difficoltà a comunicare con i loro colleghi giapponesi incontrati nelle quattro tappe in programma, anzi la soddisfazione e l’entusiasmo dei partecipanti a quelli che sono stati dei veri e propri corsi intensivi di cucina veneziana, sono stati tali da far si che Ishizaki e tutti gli chef dei suoi ristoranti si sono iscritti alla FIC di Venezia.


Le prime due tappe sono state il ristorante “La vita è bella” di Kawana e l’omonimo ristorante di Nasu dove sono accorsi chef da tutti gli altri ristoranti italiani della città per scattare foto e prendere appunti. Soddisfatti anche i clienti, non abituati a “mangiare italiano” ma rimasti piacevolmente colpiti dalla qualità e raffinatezza dei piatti proposti.
Il vero trionfo però è stato raggiunto nelle città di Hiroshima e Tokyo dove invece i ristoranti italiani di alta classe sono molti. Alle serate, organizzate rispettivamente al ristorante “Il Gabbiano” e “Al Ponte”, hanno partecipato i manager delle più importanti aziende giapponesi, attori e giornalisti che si sono dichiarati pienamente soddisfatti dell’ottima cucina degustata. Particolarmente apprezzata la zuppa di baccalà e il baccalà mantecato, piatti prelibati che hanno stupito e incuriosito i giapponesi che considerano da sempre il baccalà un pesce povero, non usualmente servito nei ristoranti di lusso della loro città.
Tutti si augurano che questa iniziativa sia solo l’inizio di un grande scambio tra Venezia e il Giappone. “Ringrazio di cuore Franco e Sandro per essere venuti e aver saputo lavorare bene nonostante le numerose difficoltà, sono sempre onorato di collaborare con dei veri professionisti come loro” ha dichiarato Ishizaki alla stampa locale.
Scarica i comunicati stampa:
CS_ACV Giappone.pdf (77,9 kB)
CS_ACV Giappone 2.pdf (112,3 kB)
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